ARRIVEDERCI AL 2020

Come di consueto, BIKE STOP si prende una pausa... riapriremo SABATO 14 MARZO 2020, con tante nuove proposte! Arrivederci!

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Foto e note dal Bikeen 2019

Da Padova a Innsbruck e ritorno

Quest’anno il Bikeen ha fatto rotta verso nord: “Bikeen2north” è infatti il nome dato alla nostra impresa. Circa 700 chilometri da percorrere in 8 giorni, con un gruppo di ragazzi tra i 16 e i 18 anni. Scalpitanti alla partenza, un po’ stremati all’arrivo… come è giusto che fosse! Ed è giusto ringraziare i nostro sponsor, Eurointerim, Eurointerim Servizi e Casa a Colori, che hanno contribuito a parte delle spese.

Sabato 29 giugno 2019, ore 8: partenza (con qualche ritardo…). Direzione Bassano e la valle del Brenta, la Valsugana, seguendo il più possibile la ciclovia del Brenta, scortati per un tratto da genitori e altri familiari. D’obbligo una sosta a Piazzola sul Brenta di fronte alla maestosa villa Contarini, infine suggestivi scorci dopo Bassano del Grappa lungo il fiume.

Prima pausa lungo la ciclovia del Brenta

Arrivo a Calceranica di Caldonazzo in tempo per una lauta cena alla festa paesana, accompagnata da trombe e tamburi della banda locale. Primo giorno: oltre 100 chilometri percorsi in cinque ore e mezza di sella! È un buon inizio.

Domenica 30 giugno: si riparte! i primi acciacchi si sentono, 100 km in bici non son cose che si fanno tutti i giorni. Ma poteva essere peggio. Prima tappa, Trento. Il sole ci accompagna, assieme a cappuccino e brioches per tutti inpiazza duomo (grazie alla famiglia Zattin). Pranzo in un parco a Mezzolombardo: abbiamo cambiato fiume, ora siamo sulle rive dell’Adige. Passiamo quindi la notte in tenda nei pressi di Bolzano.

A Trento! Sullo sfondo, la bellissima cattedrale.

Lunedì 1 luglio: si cambia mese, si cambia valle. Direzione Val Venosta e passo Resia, ma prima dobbiamo arrivare a Merano, dove alle 11 in punto siamo in piazza duomo. Cominciano poi le salite, la giornata si fa complicata, ma i veri viaggiatori trovano strade altrimenti inesistenti… prima di sera siamo a Laudes, nei pressi di Malles, alle 22:00 tutti a letto in uno splendido maso. Stanchissimi. E il bello deve ancora venire.

Finalmente un letto…

Martedì 2 luglio: si sale. Si parte verso le otto, il sole ancora qui, a quest’ora, non ha superato le montagne e l’aria è frizzante e permette di faticare. Alle 10 e mezza, il lago di Resia! Splendido. È uscito il sole, ma c’è anche qualche nuvola. Facciamo una foto di gruppo e via, lungo la ciclabile pianeggiante che lo costeggia. Altra foto quando avvistiamo il celeberrimo campanile sommerso, che spunta dall’acqua. Lì sotto c’era un intero paese.
Infine, alle 14: il passo! Ci apprestiamo a scollinare verso l’Austria, che è qui a 100 metri. Inizia la discesa.

Mercoledì 3 luglio: oggi è facile. Fino a Innsbruck è pianura, a tratti discesa. Ci arriviamo per pranzo, all’una precisa. Giornata di meritato relax.

Al Brennero!

Giovedì 4 luglio: si riparte. Verso il Brennero, è tutta salita, e il sole splende (ma non dà tregua). Un caffè strada facendo e poi, alle 11:30, ecco il cartello che annuncia che il confine è vicino. Di nuovo in Italia!
La tappa successiva è Vipiteno, ma ormai è discesa. Quindi, Bressanone, dove si sosta per la notte. Abbiamo fatto finora circa 500 chilometri, due passi alpini e ora ci riposiamo. Mancano poche tappe, ma c’è ancora molta strada. Abbiamo deciso di scendere a Trento e risparmiarci la Valsugana, che abbiamo già percorso nel senso opposto, e prendere il treno fino a Bassano del Grappa. Ci risparmiamo un giorno di viaggio, arriveremo il sabato invece che la domenica. Meglio per chi lunedì dovrà andare a lavorare…

Venerdì 5 luglio, di nuovo in sella! Prima tappa, Bolzano, dove all’andata non avevamo potuto fermarci. Si dorme in ostello. Il percorso è stato lungo ma non difficile, le salite sono alle spalle. Si mangia, si dorme e… domani si ritorna a casa!

Sabato 6 luglio. I genitori aspettano i figli, hanno anche realizzato un cartello con il percorso del viaggio e alcune delle foto che abbiamo condiviso durante questi giorni, per farli stare tranquilli… Siamo contenti del ritorno, dispiaciuti che sia terminato. Forse si potrà riprovare l’anno prossimo, chissà verso quale meta. Tutti si sono messi in gioco, hanno dato il loro massimo, e ce l’hanno fatta. Condivisione e bellezza sono le parole che ora ci qiempiono il cuore.
Ci vediamo al prossimo Bikeen!

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