ARRIVEDERCI AL 2020

Come di consueto, BIKE STOP si prende una pausa... riapriremo SABATO 14 MARZO 2020, con tante nuove proposte! Arrivederci!

Dona ora

Turismo bici e artigianato: per Confartigianato legame in crescita

Quasi 2mila dei 5.425Km di ciclovie previsti coinvolgono il Veneto

Riportiamo una interessante notizia che ci arriva da Confatrigianato Veneto. la riprendiamo per intero:

“Per il Veneto, ai vertici delle regioni turistiche italiane (detiene ormai da anni il primato per numero di arrivi e di presenze che nel 2017 hanno raggiunto i nuovi record di 19,2 milioni di arrivi – più 7,4% rispetto al 2016 – e 69,2 milioni di presenze – più 5,8%), assumono grande importanza le infrastrutture utilizzabili dai turisti per una migliore fruizione delle bellezze del territorio. Tra queste le piste ciclabili, in particolare, rappresentano un connubio straordinario tra artigianato, territorio e turismo.

«Nel panorama di una vacanza slow in città, in campagna sui monti – dichiara Agostino Bonomo, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto – il cicloturismo è in progressione straordinaria, in particolare nella nostra regione dove quasi 2mila dei 5.425 km di ciclovie previsti dal DEF 2018 (il Piano Infrastrutture allegato al Documento di economia e finanza 2018 dedica un capitolo alle ciclovie in cui sono previste una decina di ciclovie nazionali per un totale di 5.425 km e per cui sono state sbloccate risorse per 161 milioni di euro) ci coinvolgono, e non solo. L’analisi degli ultimi dati pubblicati dall’Istat evidenzia che nei capoluoghi di provincia italiani la lunghezza delle piste ciclabili nel 2016 sale a 4.370 km, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente e cumulando una crescita del 21,7% nell’arco di cinque anni (2011-2016). Per densità delle piste ciclabili infine la provincia di Padova risulta avere il valore più alto d’Italia (181,7 km/100 km2), con Treviso (109,6 km/100 km2) è tra gli 11 capoluoghi che superano i 100 km per 100 km2 e ben 5 province venete Padova, Treviso, Vicenza, Verona e Venezia sono sopra la media nazionale».

«Un fenomeno – sottolinea il Presidente – che si lega a doppio mandato con l’artigianato. Quello delle biciclette è infatti uno dei settori in cui gli imprenditori artigiani veneti e non solo, sono stati artefici della rinascita e del rilancio della qualità manifatturiera italiana. Dopo l’abbandono di questa produzione nel nostro Paese e l’invasione di prodotti esteri di bassa qualità, proprio negli anni della crisi gli artigiani italiani sono stati capifila del ritorno alla bicicletta sofisticata, realizzando capolavori che esprimono tradizione, innovazione, talento, gusto e creatività. Quello della bicicletta è un mercato in grande evoluzione. Lo è per le caratteristiche delle aziende che le producono, nell’utilizzo che se ne fa, nel valore del prodotto stesso che non è più solo un oggetto di consumo ma diventa uno stile di vita che a sua volta apre ad altre esigenze ed opportunità che riguardano sia la bicicletta, che diviene un bene di valore da tutelare, sia le sue diverse forme di utilizzo».

In particolare, nella filiera della bicicletta veneta il 66,7% delle 487 imprese (seconda regione dopo la Lombardia che ne ospita 528) sono artigiane, 325 unità, e danno lavoro a 1.217 addetti di cui 610 nell’artigianato. La nostra regione (con 196) è terza dietro Trentino (289) e Emilia Romagna (203) per indice di specializzazione nel settore (imprese di produzione, riparazione e noleggio di biciclette) e ben 2 province – Vicenza (246) e Padova (244) – sono tra le 26 con alta specializzazione (indice >150), rispettivamente al 5° e 6° posto.”
(Fonte: Ufficio Stampa Confartigianato Veneto)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *